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martedì 20 novembre 2012

Italia, installati 7.315 Mw di potenza eolica

Simone Togni presidente Anev
A circa 300 impianti di produzione a energia eolica sparsi su tutto il territorio italiano corrispondo 7.315 Megawatt di potenza eolica installata. Lo ha dichiarato Simone Togni, presidente dell'Associazione Nazionale Energia del Vento. Tale potenza corrisponde alla metà di quanta l'energia eolica ne potrebbe fornire al nostro paese.

"Siamo ora più o meno a metà del percorso di sfruttamento dell'energia eolica nazionale", afferma Togni. La situazione attuale italiana e mondiale "ci mostra una tecnologia ben strutturata e consolidata con generatori eolici efficienti. A livello mondiale la potenza installata è pari a 255 mila MW", continua Togni. "L’obiettivo del governo è di arrivare a 12.500 MW al 2020, anche se il potenziale si aggira intorno a 16.500 MW".

"L’Italia è leader mondiale nello sviluppo dei criteri aerodinamici per la struttura delle pale”. Secondo Togni, a fare la differenza nel futuro saranno "le applicazioni offshore, specie se si mette a punto un sistema di piattaforme flottanti su cui installare l’impianto”. Sono per ora in fase di sperimentazione progetti come eolico ad alta quota, sfruttamento delle correnti marine e sfruttamento del vento delle gallerie autostradali.

Fonti: Meteoweb e Greenbiz

mercoledì 11 luglio 2012

La burocrazia italiana ferma l'eolico

I tempi burocratici non piacciono alle associazioni delle energie rinnovabili. È quanto emerge dal primo rapporto sull'eolico italiano dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, il Wind Energy Report 2012. Da un lato, si registra un cauto ottimismo da parte delle imprese, concentrate sulle sfide tecnologiche per migliorare l'efficienza delle turbine eoliche, dall'altro si evidenzano le contraddizioni delle misure appena approvate.

L'Italia è il settimo paese per potenza eolica installata nel mondo, con 6,7 GigaWatt di potenza totale disponibile alla fine del 2011, di cui quasi un GW aggiunto l'anno scorso. Tuttavia, investire in questo settore è più costoso in confronto agli altri Paesi europei. Ad esempio, in Europa occorre sborsare poco meno di un milione e mezzo di euro per installare un MegaWatt, mentre bisogna prevedere 200.000 euro in più per i progetti nel BelPaese. Secondo il rapporto, la differenza è dovuta ai costi extra da sostenere per lo sviluppo degli impianti, a causa della lentezza delle autorizzazioni. In più, ci vogliono 4-5 anni in media per approvare un progetto eolico, frenando così l'evoluzione tecnologica. Significa che gli impianti eolici italiani utilizzano turbine che, nei mercati più maturi, sono state soppiantate da modelli più moderni da almeno un paio d'anni.

Leggi l'articolo integrale su Energia 24 Club.

martedì 26 giugno 2012

L'Italia è al quarto posto per investimenti nelle rinnovabili

energie rinnovabili


L'Italia è il paese leader nel mondo per livelli di investimenti nelle energie rinnovabili, e al quarto posto nella classifica dei paesi del G-20 per numero di investimenti. La notizia proviene da una ricerca dell'organizzazione The Pew Charitable Trusts, in base al quale negli ultimi cinque anni, il nostro Paese, tra quelli membri del G-20 ha registrato i tassi di crescita più alti, e pertanto oggi si trova in una posizione di leadership nel mondo per livello di risorse investite nelle energie pulite, in proporzione alla sua economia. In più, sempre secondo la ricerca, la percentuale di investimenti nel 2011 è aumentata del 6,5%, un primato in confronto agli altri Paesi.

I tre paesi che complessivamente hanno investito di più in questo settore sono gli Stati Uniti con 48 miliardi di dollari, la Cina con 45,5 miliardi e la Germania, 30,6 miliardi. L'Italia ha raggiunto quota 28 miliardi di dollari investiti, un aumento del 38,4% di investimenti globali.

Soddisfazione da parte del Governo. Claudio De Vincenti, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, considera gli obiettivi da raggiungere nel 2020 già raggiunti entro la fine di quest'anno, salvo eventuali imprevisti.

Fonte: Il Ghirlandaio

venerdì 13 aprile 2012

L'Italia ha sviluppato più energia eolica tra i paesi del G-20

produzione energia eolica
Secondo il rapporto Pew Charitable Trust, l'Italia è tra i paesi del G-20 che ha investito nell'eolico e nelle energie rinnovabili. Quest'organismo sociopolitico indipendente si occupa di sviluppo e crescita mondiale, ed ha stilato un rapporto secondo cui, a fronte di finanziamenti pari a 8 miliardi di dollari, il nostro Paese ha prodotto energia proveniente da fonti rinnovabili per 8 GW, con un tasso di incremento superiore agli altri Paesi.
Gli investimenti in energia pulita nei paesi del G-20 sono saliti nel 2011 fino a 263 miliardi di dollari: un incremento del 6,5% rispetto allo scorso anno. Al primo posto si trovano gli Stati Uniti con 48 miliardi di dollari, scalzando la Cina cui spettava il primato degli investimenti nel 2010. Seguono, Germania, Italia e Regno Unito. Phyllis Cuttino, direttore del programma Clean Energy Pew, attribuisce in parte quest'aumento al numero di Paesi che hanno attuato politiche nazionali efficaci a sostegno del settore; questa dichiarazione è sostenuta da un aumento del 600% registrato dal 2004 ad oggi sugli investimenti in energie rinnovabili, escludendo energia e sviluppo.
Tra le energie rinnovabili, l'energia eolica ha sviluppato 43 GW di energia verde nel 2011, più di quella solare e del fotovoltaico, a fronte di 83,5 GW prodotti. Ciò si riconduce alla combinazione tra il crollo dei prezzi nel fotovoltaico con l'aumento di investimenti nel settore. Nel 2011 sono stati generati in tutti 565 GW, circa il 50% in più rispetto all'anno precedente.

Fonte: Adn Kronos

mercoledì 28 marzo 2012

Gli italiani vogliono maggiori informazioni sull'ambiente e l'energia eolica

I cittadini italiani chiedono maggiori informazioni sui temi della sostenibilità e sull'ambiente. È quanto emerge dal Primo Rapporto sulla sostenibilità ambientale in Italia, presentato dall'Istituto di Economia e Politica dell'Energia e dell'Ambiente dell'Università Bocconi.
In base alla ricerca sulla comunicazione ambientale, tra i settori che più si occupano del tema c'è quello dell'edilizia e dell'energia. La qualità è l'attributo più utilizzato per i messaggi pubblicitari. Questa tendenza, nonostante la lenta crescita per quindici anni, ha subito negli ultimi anni un'accelerazione ed è destinato a crescere.
Si prospetta, quindi, una maggiore visibilità per le energie rinnovabili e per l'energia eolica. Di conseguenza, gli italiani avranno maggiori informazioni sugli impianti di produzione e sui benefici di cui potranno usufruire in termini di impatto ambientale, sfruttando l'energia eolica prodotta.

Fonte: Pubblicità Italia

giovedì 22 marzo 2012

Il panorama italiano sull'eolico - Video

Ecco un video realizzato dalla Rai sullo scenario in Italia dell'energia eolica, la seconda fonte rinnovabile più importante dopo quella idroelettrica.