martedì 19 giugno 2012

L'eolico sarà più competitivo del fotovoltaico

Secondo la società di consulenza Frost & Sullivan, nel corso del 2012 l’energia eolica risulterà più competitiva rispetto al fotovoltaico.
A garantire il primato al settore eolico rispetto a quello fotovoltaico sarà la dura concorrenza cinese nel segmento solare: il mercato orientale, infatti, sta avendo una maggiore presenza nel mercato globale rispetto agli operatori europei.
In generale, tre sono gli indicatori di sviluppo del settore energetico: l'evoluzione di ampi segmenti industriali, una maggiore produzione di veicoli elettrici e la necessità derivata di infrastrutture per lo stoccaggio e la distribuzione dell'energia.
Sarà però l'efficienza a rappresentare la vera rivoluzione: reti e consumi costituiranno il motore per la crescita del mercato in questo decennio.
Il minieolico e le tecnologie rinnovabili di microproduzione assumeranno una grande importanza, creando nuove opportunità e richiedendo nuove strategie da parte dei fornitori e delle aziende produttrici.

Fonte: Green Style

mercoledì 13 giugno 2012

Ispo: il 90% degli italiani punterebbe sulle rinnovabili

Un'analisi dell'Istituto statistico Ispo, diretto da Renato Mannahimer, è stata presentata in un convegno dell’ANEV a pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Vento.


Secondo i risultati di questa ricerca, il 90% degli italiani si dichiara favorevole ad investire nelle energie rinnovabili per avviare una nuova politica energetica in Italia. In particolare, la maggioranza vede nell'eolico la fonte su cui il Paese dovrebbe puntare per diminuire la dipendenza dalle energie a combustibili fossili importate dall’estero.
Rispetto agli ultimi due anni, il numero dei favorevoli è aumentato del 4%, raggiungendo quest'anno la percentuale del 93%. Da quest'analisi emerge, dunque, che la stragrande maggioranza degli italiani vuole investire nelle fonti a energia pulita per due motivazioni: ridurre l'impatto ambientale dal consumo di energia elettrica e ridurre la dipendenza da fonti di provenienza estera.

Fonte: Il Ghirlandaio

lunedì 11 giugno 2012

Venerdì sarà la giornata mondiale del vento

Venerdì 15 giugno sarà la Giornata Mondiale del Vento, un'iniziativa promossa dall'EWEA e organizzata in Italia dall'ANEV.

Come ogni anno, l'evento sarà un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere l'energia eolica, tramite eventi e appuntamenti in Italia e nel resto del Mondo. L'iniziativa vuole contribuire alla diffusione di informazioni e dati scientifici sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili, e sulla protezione dell'ambiente. L'obiettivo è offrire diverse opportunità alle amministrazioni, ai tecnici del settore e ai cittadini interessati a conoscere di più sull'eolico e le sue applicazioni tecnologiche.

Dal 15 al 17 giugno, oltre a meeting locali e istituzionali, verranno organizzate anche feste e visite nei parchi eolici, situati in luoghi particolari e dal grande fascino paesaggistico e ambientale. Centro della manifestazione sarà la Basilicata, regione con numerosi parchi eolici immersi in paesaggi ricchi dal punto di vista naturale e culturale. Al Senato della Repubblica e all'Auditorium del GSE si svolgeranno i covegni istituzionali, con importanti personaggi del settore. Vi parteciperanno, inoltre, i ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente.

Quest'anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto aderire alla manifestazione consegnando due medaglie in segno di riconoscimento.

Ecco il video ufficiale del Global Wind Day.



Fonti: Rugiadapoint, Nuovasocietà

venerdì 8 giugno 2012

Il parco eolico di Vernole-Castrì si farà


Buone notizie per il parco eolico realizzato a Vernole e Castrì. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso dell'associazione ambientalista Italia Nostra contro il provvedimento regionale che autorizza il progetto.
L’associazione contestava la mancanza della valutazione di impatto ambientale, l’interferenza con le specie protette che vivono e nidificano nel sito delle Cesine, e la carenza di uno studio di impatto acustico adeguato che tenesse conto dei vari recettori sensibili.
La sentenza del Consiglio conferma quanto già aveva deciso il Tar di Lecce, ribadendo la correttezza del procedimento e la fattibilità del progetto. Il Consiglio di Stato ha anche ritenuto infondato il ricorso d’appello, osservando che l’area interessata dall’intervento non può essere considerata meritevole di tutela perché localizzata tra l’area PIP, una discarica ormai esaurita di rifiuti solidi urbani e l’impianto di depurazione dei reflui del Comune di Vernole.
Grande soddisfazione dunque per la società che gestisce l'impianto, dichiarando, tramite il proprio avvocato, di avere sempre rispettato le procedure e di aver prestato attenzione nel ridurre al minimo l'impatto ambientale nella costruzione del parco eolico.

Fonte: Il Paese Nuovo

lunedì 4 giugno 2012

EWEA, entro 2030 eolico o rischio aumento Co2

Logo Ewea
"Se la politica non deciderà di promuovere l'energia eolica e altre fonti di energia rinnovabile oltre la metà del crescente consumo di combustibili fossili verrà utilizzata per la generazione di energia elettrica. Ciò provocherà un violento aumento delle emissioni di CO2, anche del 30%. Ecco perché l'energia eolica e la produzione di energia pulita sono irrinunciabili". Queste sono le parole dell'European Wind Energy Association, a pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Vento.

Il rischio è chiaro: o si continuano a sfruttare le energie a combustibili fossili, e in considerazione di un aumento dei consumi stimati del 40%, ci sarebbero delle ripercussioni su clima e ambiente, oppure si inizia a sfruttare l'energia pulita del vento.

Costruire nuovi parchi eolici, soprattutto off-shore, e aumentare la potenza eolica sfruttata sono gli obiettivi posti dall'associazione al mondo intero. Secondo le stime dell'EWEA, l'impiego di 300 GW di energia eolica corrisponderanno ad una diminuzione di 574 MegaTonnellate di emissioni, pari a quelle emesse da 280 milioni di automobili.

In considerazione di un aumento della popolazione globale da sette a otto miliardi per prossimi 20 anni, promuovere la diffusione dell'energia eolica è un passo obbligato per diminuire le emissioni di anidride carbonica. Costruire impianti di produzione di energia eolica è un passo oramai irrinunciabile per ogni paese.

Fonte: Zero Emission

venerdì 1 giugno 2012

"Non c'è vento da perdere" il 6 giugno a Roma

progetto eolico
Il 6 giugno, presso il Senato della Repubblica, si svolgerà "Non c'è vento da perdere", un momento di riflessione sul mondo eolico, in un periodo di fondamentale importanza per lo sviluppo della strategia energetica del nostro Paese.

Il convegno, già svoltosi a novembre, è legato il Premio giornalistico Eolo, assegnato da una giuria di esperti al giornalista che più si è distinto nell'anno in corso nel comunicare con stile ed efficacia le peculiarità e i benefici delle nuove fonti di energia eolica.

Il convegno vuole essere la sede in cui dibattere sugli impegni assunti dall'Italia nei confronti dell'Unione Europea relativamente a riduzione delle emissioni di Co2, raddoppiando la potenza di energia eolica installata. Il dibattito riguarderà anche le strategie per la realizzazione degli obiettivi indicati e le scelte intraprese del Governo: l'obiettivo è sviluppare proposte in base a quanto deciso, sottolineando tutti gli aspetti che abbiamo delle ricadute sul settore dell'energia eolica.

Fonte: Agi Energia

mercoledì 30 maggio 2012

Il più grande parco eolico sarà realizzato in Kenya



Nella regione di Turkana, nel nord del Kenya, sorgerà il più grande parco eolico del mondo. In questa regione il vento raggiunge velocità molto elevate e, per questo, sarà realizzato un parco composto da 365 turbine in un'area di 16 ettari, e permetterà di fornire più del 20% del fabbisogno energetico di tutto il continente africano. Con questo progetto, inoltre, verranno creati 2.800 nuovi posti di lavoro, in una zona dove la popolazione vive principalmente di pastorizia e allevamento.
"Nei prossimi tre anni, durante la costruzione del parco eolico vedremo [...] tutte le turbine che sostanzialmente produrranno energia", dice Chris Staubo, direttore del progetto.
Per realizzare il parco eolico dovrà essere costruita una nuova strada, anche se un intero villaggio verrà abbattuto. Gli abitanti, comunque, non sembrano preoccupati: "l'importante è che ci saranno scuole, ospedale e acqua. Dobbiamo camminare tutto il giorno per raggiungere l'acqua allo Jangalani, ci sposteremo in un nuovo villaggio dove ci daranno l'acqua", sostiene una donna del luogo.
Il progetto del mega parco eolico avrà un costo di 775 milioni di dollari, finanziato da donazioni di privati e dalla Banca di Sviluppo Africana.

Fonte: RepubblicaTv e TmNews.